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Psicologa Per Il Sostegno Alla Donna Vittima Di Violenza Domestica E Abusi Psicologici Zona Balduina Roma Nord- Dott.ssa Maria Emanuela Novelli

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Psicologa Per Il Sostegno Alla Donna Vittima Di Violenza Domestica E Abusi Psicologici Zona Balduina Roma Nord, Dott.ssa Maria Emanuela Novelli, è una Psicologa per il sostegno alla donna vittima di violenza domestica e abusi psicologici zona Balduina Roma Nord.

La Dott.ssa Maria Emanuela Novelli è una psicoterapeuta ed esercita la sua professione da 28 anni e si è specializzata negli USA. Si occupa di gestione delle emozioni, traumi, difficoltà relazionali, dipendenza affettiva, separazioni, abbandoni, lutti, cura dell’ansia,degli stati depressivi e degli attacchi di panico,tematiche narcisistiche,aiuto alle donne che subiscono aggressività domestica e abusi psicologici, rabbia, bassa autostima.
Visita adolescenti, adulti e coppie.
È ancor più attenta allo stato psicologico delle persone in questo difficile momento di pandemia.

“E violenza contro le donne ogni atto di violenza fondata sul genere che provochi un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, che avvenga nella vita.

I dati nazionali ci dicono che più del 31,5% delle donne italiane ha subito una qualche forma di violenza fisica e/o sessuale nella vita, e che in questo particolare periodo di pandemia da Covid-19 le richieste di aiuto da parte di vittime di violenza e segnalazioni di casi di violenza sono aumentati del 71% tra marzo e ottobre del 2020.
Ci dicono anche che le più gravi forme di violenza sono esercitate da persone conosciute dalla donna: partner, parenti, amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner, nel 3,6% da parenti e nel 9,4% da amici. Anche le violenze fisiche (come gli schiaffi, i calci, i pugni e i morsi) sono per la maggior parte opera dei partner o ex).
Questi dati inquietanti mettono ancora una volta in primo piano non solo la grave dimensione del fenomeno, che costituisce un rilevante problema di sanità pubblica e violazione dei diritti umani, ma anche e soprattutto il tipo e la qualità della relazione, quella significativa, dove l’amore si mescola alla paura, al dolore, all’impotenza, alla colpa.
La violenza domestica, in particolare, è una forma di violenza di genere fortemente correlata al concetto di potere, e il suo fine ultimo non è semplicemente quello di provocare dolore o sofferenza fisica alla propria partner ma quello di sottometterla, piegarla e annichilirla. Con la terminologia “violenza domestica” si intende anche l’abuso psicologico in cui si vuole tendenzialmente indicare quella tipologia di violenza praticata dal partner intimo della vittima, in una dinamica relazionale in cui qualcuno ha il controllo sull’altro grazie alla messa in atto di una serie di azioni che sono state definite nel loro complesso
Spirale della violenza:

-Aggressioni: fisiche, ma anche minacce e disumanizzazioni, come obbligo di compiere pratiche sessuali degradanti e dolorose
– Privazioni: di cure, di privacy, di movimento, di contatto con l’esterno
– Isolamento, controllo e coercizione: ordine e controllo ossessivo da parte del persecutore nei confronti della vittima
– Punizioni: fisiche e psicologiche
– Perversione logica: ridere del dolore delle vittime, proporre scelte tra opzioni impraticabili, dare messaggi paradossali, obbligare la vittima ad azioni in contrasto con i suoi valori, alternare in modo casuale gentilezza e violenza
– Influenza: trasformare il mondo interno della vittima attraverso l’effrazione psichica e l’influenza del persecutore. In questo modo tutto ciò che la vittima sente e pensa è legato all’altro, a come l’altro lo percepisce.
– False Riappacificazione: è colpa tua ma cambierò perché ti amo
– Ricatto sui figli
Le ricerche dimostrano che nel susseguirsi e rinforzarsi di questi gironi infernali la donna può sviluppare gravi disturbi depressivi e ansiosi. La donna vive in uno stato di perenne allarme, con una sensazione incalzante di pericolo, ha costantemente paura, è fortemente turbata da pensieri ed immagini intrusivi delle violenze subite, flashback, incubi notturni, disturbi del sonno e il suo umore diventa sempre più instabile.  La letteratura ci dice infatti che le donne maltrattate dal partner presentano un rischio molto alto di sviluppare anche un disturbo post-traumatico da stress (PTSD)
Lavorare sul trauma con le vittime di violenza significa lavorare sulla relazione. In questi casi, ancora più che in altri, il terapeuta diventa parte di una relazione significativa, alternativa a quella abusante, e fortemente riparatoria.
A seconda della storia di violenza si cercherà di procedere anzitutto con un’attenta valutazione del rischio. Successivamente si agirà sulla riduzione di quest’ultimo, facendo leva, quando possibile, sulle possibilità di autoprotezione e sulle risorse della donna vittima della violenza. Nei casi in cui non è presente immediato pericolo fisico si può iniziare da subito a lavorare con la vittima perché ri-cominci a ritagliare per sè un piccolo spazio fisico e mentale in cui stare senza il persecutore, in cui possa incominciare a riappropriarsi di sè, ad avere piccoli momenti in cui ciò che domina dentro di lei non è la mente dell’altro. Il percorso procede poi con lo svelamento del gioco relazionale dell’aggressore e dei gironi della spirale della violenza, di cui abbiamo parlato precedentemente.  La donna, non più sola, può ora vedersi e comprendersi, può acquisire pian piano un punto di vista esterno alla dinamica relazionale che la domina e, grazie a questa presa di coscienza, incominciare il distanziamento emotivo dal persecutore, aprendo di fatto una nuova strada che permetta di ricominciare a fare scelte autonome.
Una volta costruita l’alleanza, il lavoro psicoterapeutico può proseguire per fasi e obiettivi, come ricostruire la storia personale della donna, affrontare insieme le memorie traumatiche, elaborare eventuali lutto, ricostruire legami affettivi, imparare a difendersi e soprattutto riconciliarsi con sé stesse.

La Dott.ssa Maria Emanuela Novelli è una Psicologa per il sostegno alla donna vittima di violenza domestica e abusi psicologici zona Balduina Roma Nord.

Dott.ssa Maria Emanuela Novelli, Psicologa Per Il Sostegno Alla Donna Vittima Di Violenza Domestica E Abusi Psicologici Zona Balduina Roma Nord

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Indirizzo: Via Licinio Calvo, 14 00136 Roma

Telefono: 3486518530

Sito web: https://www.novellimariaemanuela.it/

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